Le investigazioni private violano la privacy?


Home   >   Investigazioni: domande e risposte   >   Le investigazioni private violano la privacy?

Le investigazioni private violano la privacy?


Tutti i nostri servizi investigativi sono sempre da intendersi per l’esercizio, difesa e tutela, di un proprio diritto e sono condotti nel pieno rispetto delle norme che delimitano la sfera di riservatezza dell’individuo.

Ci atteniamo rigorosamente al concetto chiave di pertinenza e non eccedenza in relazione alle lecite finalità perseguite di tutela e difesa di un proprio diritto, espressamente normato dai codici vigenti.

Pertanto, fermi restando gli obblighi di legge generali, l’autorizzazione del Garante Privacy n. 6/2009 al trattamento dei dati sensibili autorizza espressamente gli investigatori privati a svolgere indagini aventi le seguenti specifiche finalità:

  1. a) per permettere a chi conferisce uno specifico incarico di far valere o difendere in sede giudiziaria un proprio diritto, che, quando i dati siano idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale dell’interessato, deve essere di rango pari a quello del soggetto al quale si riferiscono i dati, ovvero consistente in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale;
  2. b) su incarico di un difensore in riferimento ad un procedimento penale, per ricercare e individuare elementi a favore del relativo assistito da utilizzare ai soli fini dell’esercizio del diritto alla prova (art. 190 del codice di procedura penale e legge 7 dicembre 2000, n. 397).
Condividi questo articolo
LinkedInFacebookFacebook MessengerWhatsAppEmail